Il Salone del Mobile di Milano ha ormai una pressione comunicativa e politica talmente forte che si definisce innanzitutto con il traffico di persone (circa 400mila), gli investimenti, gli eventi, le relazioni che genera: una sorta di turbo che assimila, per il solo fatto di avvenire, persone, interessi, luoghi, città quasi risucchiati in una spettacolarità sempre più accentuata. Il protagonista, il ...