La privacy del terrorista

Condividi

In nome della privacy

La privacy del terrorista

author
di Mario Sechi
  • Marzo 2016
tagsDigitale
magazine N° 469
page pag 34
La privacy del terrorista
L’Fbi chiede il codice dell’iPhone di uno dei killer di disabili a San Bernardino, California. Apple lo rifiuta, in nome della riservatezza dei dati dell’utente. L’assolutismo dei signori di Silicon Valley è in torto, rispetto alle ragioni della legge La battaglia tra Apple e Fbi è soltanto un capitolo della guerra secolare tra crittografia e crittoanalisi. In questo campo da gioco, parafrasando Marshall McLuhan, il segreto è il messaggio. La vicenda può essere riassunta ...
Hai già un abbonamento? Accedi

Condividi

Articoli correlati

status

Padre Fortunato, da Assisi a San Pietro

di Redazione
  • Gennaio 2024
status

Quei nuovi mostri legati a un cellulare

di Mario Abis
  • Dicembre 2023
status

Il servizio pubblico nell’era digitale

di Stefano Carli
  • Ottobre 2024
status

Editoria

Il profumo dei soldi e gli azionisti pazienti

di Alessandra Ravetta
  • Febbraio 2026
status

Editoria

Sommario febbraio-marzo 2026

di Redazione
  • Febbraio 2026
status

Editoria

Nomi febbraio-marzo 2026

di Redazione
  • Febbraio 2026
status

AI

Incontri & Scontri

di Smile
  • Febbraio 2026
status

Editoria

Nasce l’ecosistema culturale della mobilità

di Redazione
  • Febbraio 2026