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Nel giro di pochi mesi, tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, l’editoria italiana ha cambiato proprietari, equilibri e – soprattutto – centri di potere. Non si tratta di operazioni isolate, ma di un movimento coordinato, una vera riallocazione degli asset, che ridisegna la geografia dell’informazione nel Paese.
Il 23 marzo Exor, la finanziaria della famiglia Agnelli-Elkann, che controlla il 100% del gruppo editoriale GEDI, ha comunicato di aver ceduto la sua intera ...
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