C’è un fenomeno nuovo nell’università italiana: la popolazione degli atenei statali cala, quella delle università telematiche cresce: resipiscenza tardiva di lavoratori 40enni e 50enni in cerca di uno scatto di carriera? Pare di no. E nemmeno canto del cigno di anziani burocrati della Pa in cerca dell’ultimo scalino retributivo prima della pensione. No, il cambio di passo che ha portato gli iscritti agli atenei online a superare lo scorso anno la quota di 161mila è effetto del crescente numero ...