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“Il 24 febbraio il giornale mi ha chiesto di partire due ore dopo l’avvio dell’attacco russo e sono entrato in Ucraina nella notte seguente, scontrandomi lungo la strada con quella massa incredibile di profughi, di cui ancora non si sapeva nulla. Erano in stragrande maggioranza donne e bambini che a 12-15 gradi sotto zero cercavano di arrivare alla frontiera polacca”. Dopo più di cento giorni, Lorenzo Cremonesi, inviato del Corriere della Sera, si trova per qualche giorno in Italia per ...
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