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Il “campionato” dei giornali di moda si gioca in un “mondo molto autoreferenziale”. In questo mondo, dice Emanuele Farneti, che il 19 marzo ha presentato il suo nuovo d, “quello che conta sono i talenti che ti porti dietro: fotografi, stylist, direttori creativi”. E come farli muovere? “Non tanto con i soldi, perché i loro guadagni sono soprattutto sui lavori commerciali e le campagne per i brand. L’editoria serve loro come vetrina, o come palestra per sperimentare. Quindi vanno dove sanno ...
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