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Il riordino del Tusmar rafforza – con competenze mai avute, soprattutto sul mondo digitale – l’indipendenza di Agcom come Autorità di regolazione. Da un lato i servizi a richiesta, tipo Netflix, risponderanno ad Agcom sull’obbligo d’investimento, dall’altro entrano per la prima volta nella sfera della regolamentazione anche i motori di ricerca e i social network. È solo l’inizio per le piattaforme di video sharing, dove Agcom potrà limitare i contenuti nocivi per i minori o di incitamento ...
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