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Comincia così: “Figlio, domenica scorsa la conduttrice di una nota trasmissione televisiva ha chiesto che significato avesse per me perdere il mio corpo. Lei era a Washington DC, mentre io me ne stavo seduto in uno studio sperduto all’estremità di Manhattan. C’era un satellite a coprire la distanza tra noi, ma nessuna macchina avrebbe mai potuto colmare la distanza tra il suo mondo, e quello nel nome del quale ero stato chiamato a parlare. Nel momento in cui la presentatrice mi fece quella ...
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