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Per la riforma dell’editoria si ricomincia da dove tutto è finito. Ovvero dalla bocciatura dell’assemblea di Montecitorio del testo grillino che avrebbe voluto cassare le provvidenze previste per i giornali. Il Pd è infatti deciso a condurre in porto la propria proposta di legge: cinque articoli scritti a quattro mani con il governo, dopo aver ascoltato – in questo ultimo anno di dibattito in commissione Cultura – le esigenze del settore. Dagli editori ai distributori, ai sindacati. Compresi ...
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