Se molti anni fa, quando progettavo di creare un giornale che raccontasse la comunicazione come tecnica di potere, mi avessero detto che mi sarei ritrovato a vivere in un mondo dove la voglia di comunicare ha assunto toni parossistici, probabilmente avrei rinunciato all'impresa. Troppa la confusione, troppe le contraddizioni, troppi i coinvolgimenti e gli stravolgimenti, al punto che separare la pula dal grano diventa sempre più arduo. Chi mai, a quell'epoca, avrebbe potuto solo immaginare un ...