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“Sfido i privati, svecchio, sprovincializzo, investo nel futuro, promuovo ‘Case dell’arte’ per i giovani”. Così il ministro dei Beni culturali e del turismo, Dario Franceschini, politico di lungo corso, intende portare la sua ‘svolta’ al dicastero, considerato finora e a torto, secondo lui, di serie B. E comincia dal non ‘piangere’ di fronte
alla richiesta di tagli (ben 32 dirigenti di seconda fascia), richiesti dalla Spending review. Mentre coglie subito l’occasione del reintegro di tre ...
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