Chi ci sta davanti non è una prima penna del giornalismo italiano, non è un padre fondatore dell’Espresso. È un redattore semplice di Repubblica, uno degli ultimi arrivati al quotidiano di Scalfari, di quelli che dopo una settimana in Piazza Indipendenza strabiliavano per lo stile della redazione e il genio del suo direttore.
Ora si rigira tra le mani Repubblica del 14 aprile, con l’editoriale di Scalfari in prima pagina che titola: ‘Una bandiera che non sarà ammainata’. Mi guarda stralunato, ...