Il 1980 è per la Fiat un anno terribile: la quota di mercato nazionale è scesa dal 74,6% del 1968 al 51% del 1979; il ritmo della produzione ristagna nonostante assunzioni in massa di manodopera; l’assenteismo è pesante, il sindacato non riesce a controllare la base sindacale Fiat, il terrorismo sta prendendo piede in fabbrica. Alla fine di quell’anno le perdite di bilancio della Fiat toccheranno i 6.873 miliardi di lire.
E proprio nel maggio di quell’anno i cannoni del Corriere sparano tre ...