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I primi a chiudere sono stati i ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico; il 10 aprile è stata la volta di Palazzo Chigi, ma probabilmente altre istituzioni seguiranno l’esempio nei prossimi giorni e bloccheranno il libero accesso alle rassegne stampa ospitate nei loro siti. Resiste invece, per ora, la Camera dei deputati, il cui sito web ospita la rassegna più ricca e articolata, usata anche da molti giornalisti: il presidente Gianfranco Fini ha espresso pubblicamente su Twitter le ...
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