A volte una foto d’agenzia parla più di mille articoli di giornale. Sabato 3 dicembre 2011, sulla prima pagina della Stampa, c’era un’immagine splendida, emblematica, che faceva capire molto di quel che sta succedendo negli Stati Uniti, alla vigilia di una lunga ed estenuante campagna elettorale. In primo piano, a sinistra, un Bill Clinton ripreso troppo da vicino, e quindi vagamente sfocato. Al centro un Barak Obama dubbioso, dal volto corrucciato, con pollice, indice e medio appoggiati sul ...