Spesso quando esce dalla sua redazione, in corso Magenta, a Milano, a pochi passi da Santa Maria alle Grazie e dal Cenacolo, incappa in una scolaresca in visita alla chiesa del Bramante e all’affresco di Leonardo che lo riconosce e comincia a gridare: “Signor Dipiù, signor Dipiù, Ciao! Bello l’ultimo poster che hai fatto!’. Basterebbe questo per dimostrare la straordinaria notorietà di cui oggi gode Sandro Mayer grazie al suo Settimanale Dipiù, in un’identificazione raramente vista tra un ...