Non dev’essere una brutta sensazione, alla vigilia dei sessant’anni e dopo una lunga e implacabile carriera che l’ha portata a salire (uno alla volta) tutti i gradini dell’editoria, ritrovarti letteralmente strappata via da un prestigioso editore, Gallimard, per ricoprire in un altro gruppo, Rcs MediaGroup, una carica decisamente più ampia e strategica. Teresa Cremisi sta provando questa sensazione e, saggiamente, si guarda bene dal cercare di descriverla ad altri, almeno fino a quando non avrà ...