Dopo la Mammì (1990) e la Maccanico (1997) il Parlamento, a distanza di un anno e mezzo dall’avvio della discussione, il 29 aprile ha definitivamente approvato la riforma del sistema radiotelevisivo che porta il nome del ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri. La legge ha avuto un iter piuttosto complicato: sei passaggi parlamentari, gli ultimi due resi necessari dalla decisione (lo scorso dicembre) del presidente della Repubblica di rinviare il testo alle Camere. Le quali hanno ...