La notizia non ha colto di sorpresa gli osservatori: l’acquisto di un ulteriore 52% della Socpresse – editrice del Figaro, dell’Express, dell’Expansion e di una quindicina di quotidiani regionali – da parte dell’industriale dell’aeronautica e degli armamenti Serge Dassault era prevedibile fin dal gennaio 2002 quando l’uomo d’affari aveva staccato un assegno di 460 milioni di euro per assicurarsi il 30% del gruppo editoriale. Ed era diventato inevitabile pochi mesi dopo nel momento in cui la ...