E così, un kamikaze dopo l’altro, siamo arrivati a luglio e della ripresa dell’investimento pubblicitario su stampa e televisione non si vede nemmeno l’ombra. Se ne parla il prossimo anno, forse in primavera. E intanto venditori di pubblicità della carta stampata e della televisione si aggirano per l’Italia come branchi di lupi affamati. Magri e famelici.
C’è chi, tanto per essere originale, dà la colpa di questa siccità pubblicitaria a Berlusconi e alla sua Publitalia che una volta firmava ...